Christian Floris intervista Marcello Fois

Christian Floris intervista in “Se scrivendo“, canale Sky 830, lo scrittore Marcello Fois in occasione dell’uscita del libroStirpe” edito da Einaudi.

 

Marcello Fois è una conferma, i suoi libri sono sempre intensi, ricchi di grandi emozioni e di storie incantevoli che ritraggono sullo sfondo anche la mia amata Nuoro
Lui è sempre così diretto nei confronti dei suoi lettori. Ha una storia in testa, te la racconta con un’efficacia che…  tu poi, non la dimentichi più.
Incontrarlo e parlare con lui del nuovo romanzo, “Stirpe” edito da Einaudi, mi ha fatto davvero un immenso piacere, sarà che entrambi siamo barbaricini, sarà che ho grande stima di lui, ma è come se avessi intervistato un vecchio amico…”

Christian

Immagini da “Se scrivendo” canale Sky 830 prod. da Gruppo Albatros – Caos Film

Christian Floris intervista Riccardo Iacona – L’Italia in presa diretta

Christian Floris intervista in “Se scrivendo“, canale Sky 830, il giornalista di Raitre Riccardo Iacona in occasione dell’uscita del libroL’Italia in presa diretta” ed. Chriarelettere.

 

“Incontrare Riccardo Iacona è stato un vero piacere… ho avuto la percezione che lui viva il suo mestiere come una missione importante, non solo professionalmente, ma umanamente.
L’Italia in presa diretta” è un testo che tratta temi che sono fondamentali, “scottanti”, ed è stata una lettura di grande interesse… per non abbassare mai la guardia”.

Christian

 

 

Immagini da “Se scrivendo” canale Sky 830 prod. da Gruppo Albatros – Caos Film

Christian Floris intervista Roberta Bruzzone

Mi sono sempre chiesto quanto sia corretto riempire pagine e pagine di giornali con i dettagli macabri di una vicenda di cronaca.
Dove finisce la comprensione del dolore ed inizia il meccanismo perverso del reality show…?
Con il caso della giovane Sara Scazzi credo che si sia superato ogni limite…

In questo periodo ogni volta che in tv si parla del caso Avetrana, assistendo al rimpallo di responsabilità tra Michele Misseri e la figlia Sabrina Misseri è automatico per me cambiare canale… Sostengo e difendo il buon giornalismo, il racconto di un fatto, l’etica di un professionista della comunicazione che ti mette al corrente di ciò che accade nel mondo come dietro casa tua, ma detesto la speculazione…

Nei giorni scorsi, mentre ero impegnato nella registrazione di alcune interviste a “Più libri più Liberi” 2010, ho incontrato la Dott.sa Roberta Bruzzone, psicologa, criminologa, consulente tecnico di parte di Michele Misseri, ed ospite fissa di “Porta a Porta” il programma di Raiuno condotto da Bruno Vespa.
A lei, per il videoblog di questo mio sito www.christianfloris.com, ho chiesto quanto sia eticamente corretto rendere il dramma, evento mediatico

E voi come la pensate?… Lasciate qui sotto il vostro commento!

Web radio e web tv – Il regolamento dell’Agcom

Riporto integralmente l’articolo di Claudio Tamburrino pubblicato su Puntoinformatico.it.

Roma L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha approvato il nuovo regolamento in materia di web TV e web radio derivante dal decreto Romani sull’audiovisivo. Rinviata, invece, a metà dicembre la discussione sul diritto d’autore online e la pirateria.

Sospiro di sollievo (da scampato pericolo) soprattutto per l’assenza di una richiesta d’autorizzazione: se le prime notizie fossero confermate, si tratta di un testo più morbido del precedente. Come nel caso delle polemiche che hanno spinto a rivedere (e rinviare) le nuove norme sul diritto d’autore online (che, trapelate, sono state fortemente contestate dall’opposizione e dai netizen italiani), un ruolo rilevante è stato ricoperto dalle proteste sorte online e dalla remissione dall’incarico di relatore del provvedimento di uno dei commissari Agcom.

Alla fine è stato approvato un testo che (a differenza della bozza iniziale) innanzitutto esclude dalla regolamentazione i soggetti web radio e web tv più piccoli (individuati in quelli con un fatturato audiovisivo fino a 100mila euro annui). Nessun altro tipo di differenza, invece, è fatta tra emittenti web con palinsesto e senza (con video on demand). Sembra essere stata risolta, secondo quanto riferito da Alessandro Longo sulle pagine de L’Espresso, con una una soluzione veloce (e parziale) anche la questione YouTube: pur non facendo diretto riferimento al Tubo, nel testo si dovrebbe parlare di “motori di ricerca” esclusi, a meno che non abbiano una responsabilità editoriale e non facciano concorrenza alla  Televisione. Criteri da valutare discrezionalmente caso per caso.
Gli obblighi previsti sono in generale meno rigidi di quelli inizialmente temuti: oltre all’assenza di un’autorizzazione necessaria, il testo approvato prevede la comunicazione d’inizio attività, contribuiti una tantum di 500 euro per le web TV e 250 per le web radio (mentre all’inizio si parlava di 3mila euro per entrambe), l’iscrizione in un registro, la registrazione dei programmi trasmessi, il rispetto delle norme sulla pubblicità, la tutela dei minori e l’obbligo di rettifica. Insomma, come specificatamente prescritto dal decreto Romani che l‘Authority doveva solo trasformare in regolamento attuativo, sono stati estesi alle emittenti web gli obblighi che regolano l’attività delle TV tradizionali. Continua a leggere Web radio e web tv – Il regolamento dell’Agcom

Conduttore Televisivo, Speaker Radiofonico, Autore