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Rds Academy – Il prof. Giovagnoni e i suoi derivati…

  Il prof. Giovagnoni sta a Rds Academy come il professore di fisica sta al liceo… 

Autorevole, “estremamente elegante”, il prof. diverte per la sua immagine impeccabile e incute un leggero timore per la sua disciplina. Per strada lo potresti scambiare per un’economista, un funzionario del ministero delle finanze…  sembra un uomo d’altri tempi, per la sua cordialità sopratutto.
Nel banco regia ci sono più pulsanti e monitor che in una sala rianimazione. Lui è estremamente esplicativo e, per capire i meccanismi base, ci consiglia di usare la logica per memorizzare  movimenti e posizione dei tasti. Abbiamo provato tanto, portando a casa un risultato inizialmente insufficiente, secondo quanto detto dai giudici, ma ora stiamo facendo tutti ottimi progressi con l’autoregia.
Alle sue lezioni non puoi perdere di vista l’attenzione:
“Un microfono dimenticato aperto, non è un errore perdonabile” – dice indicando la porta.
Dunque per fare al meglio questa prova, tutti hanno fatto i disegnini, alcuni hanno provato a riprodurre un mixer con le saponette dell’hotel e altri hanno direttamente scelto una terapia di sostegno.
Giovagnoni poi si rimaterializza in Riccardo, che ha un talento straordinario per le imitazioni… Almeno lui con la sua parodia sdrammatizza la tensione…
 

Rds Academy – Scherzare non è uno scherzo. 

  Spiegare a qualcuno che sei un’impiegato dell’Inps, essere il rappresentante di un’istituzione che chiama la domenica mattina nella casa di un qualunque italiano vi garantisco che riscuote già una forte diffidenza…

Uno scherzo può essere utile per indagare sul reale rapporto tra la gente e le istituzioni, lo scherzo può essere anche strumento di analisi sociale… Questa lezione con Brignano e Barti, ha rafforzato la mia idea di come alcuni temi si possano comunicare e spiegare con il sorriso… La fatica del lavoro utile a costruire l’ironia, il divertimento e la risata richiede una dedizione e uno studio inimaginabile.

Il clima della gara come pensavo mi stordisce… In prova sono teso… E quindi divento “un venditore di materassi”, come ha detto Anna Pettinelli…

Non riesco a giocare, a lasciarmi andare, ancora l’assenza delle mie abitudini influisce sull’umore, la notte in bianco con incursione notturna delle telecamere è stato un duro colpo…

Starò diventando grande? L’energia di Francesca mi spinge a dire cose tipo: “alla tua età ero come te”, il confronto è impietoso. Dieci anni tondi. Lei è il Ciclone di Pieraccioni, è viva… È solare vivadio!

Io stranamente più cinico e il mio ottimismo è in ferie…

Sto scoprendo anche un senso del pudore più forte di quello che pensavo. Ora ho paura di fare figuracce, un tempo non avrei fatto caso a cose, occhiate, parole… Ora invece sono forse più sensibile e attento di un tempo e gli sguardi addosso mi divertono meno di anni fa… 
Scherzare non è uno scherzo perché esporsi in terreni non tuoi, implica sempre un rischio e il pensiero di fallire ti lega al muro come fa un’onda d’urto.

Solo la prima gioventù o chi non l’ha persa può riuscire… Infatti la gioventù di prima mano meritatamente vince…

#ioLovvoFra… Anche se chiacchiera quanto un Hooligan beve…

Rds Academy – Una domenica così…

Non c’è tifo, colore, passione o pulsione che tenga… Calcio, F1, Arene, figli sconosciuti di gente semisconoaciuta che racconta i propri ca**i sotto luci da fotoromanzo…

La domenica ideale per me è a letto…!

È stata una settimana intensa, ancora non ho capito davvero dove sto. La mia cuffia me lo ricorda parzialmente, ciò mi rende protagonista di uno stato di sommessa, ma penetrante e continuativa ansia.  Una domenica come questa non può essere però fatta di nulla, condita di sola musica nelle orecchie… Bisogna prepararsi… La stanza ha le dimensioni e le Christian Floris Rds Academyprospettive di un non luogo. Una camera che potrebbe essere la stessa ovunque nel mondo: bella, ma anonima. Con le tende chiuse, qui dentro puoi pensare di stare dove vuoi… Improvvisi talk cronometrandoti, studi, parli da solo, giri intorno al letto, rivolgi smorfie allo specchio, fai due passi in terrazzo bardato come Mina alla Conad e poi ti addormenti ad un orario a caso per arrivare, forse, puntale a cena con gli altri. Ecco, così si trascorre la domenica da allievo dell’ Rds Academy. Leo Di Caprio in “The aviator”, quando racconta di Hughes in fase psicotica.

E lì, mangiando a cena con lo stordimento più conforme ad una colazione, che scopro che in camera facciamo tutti prove su prove, ricerche, prendiamo appunti pensando agli scenari possibili e spingendoci al sogno allo stesso modo. Questo significa che non siamo poi così distanti e che, seppure sia stata una settimana convulsa, fatta di approcci generici e superficiali, i primi legami ci sono. Questa è l’ultima occasione informale di noi otto tutti insieme. Nessuno lo sottolinea a voce alta, ma lo sappiamo tutti… Non rompiamo la scaramanzia, la condivido. A letto presto, stavolta anch’io…  Domani è una giornata tosta per tutti noi…

Salteranno le prime teste… e qui, nessuno si sente al sicuro…