“Tulipani di Seta Nera: Un sorriso Diverso” al Festival Internazionale del Film di Roma 2012
TORNA “TULIPANI DI SETA NERA: UN SORRISO DIVERSO – AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA
I CANDIDATI ALLA PREMIAZIONE SONO: FRANCESCO CASTELLANI, ROBERT PATTINSON, MADALINA GHENEA, NADER SARHAN
Il premio “Sorriso Diverso Roma 2012” verrà consegnato il 17 novembre alle 9:30 presso lo spazio Lazio Film Fund, all’interno del Festival del Cinema di Roma. Il premio che per la terza volta torna al Festival è l’unico riconoscimento rivolto al sociale attribuito all’interno della manifestazione.
Alla premiazione, condotta da Christian Floris, saranno presenti: l’Ass. Fabiana Santini Assessorato allo sport cultura e politiche giovanili Regione Lazio, Delegato del Ministero per i beni e attività culturali, Marco Müller e Massimo Galimberti Direzione Artistica del Festival Internazionale del Film di Roma, Carlo Romeo Direttore Segretariato Sociale RAI, Gianfranco Arnoletti Presidente CIFA Onlus. Saranno presenti inoltre: Gennaro De Crisci Presidente di Round Table Roma II, Marichia Simcik Simcik Arese Presidente della Fondazione Refugee scART, Andrea Roncato Presidente Premio Tulipani di Seta Nera – un sorriso diverso, Sara Iannone Presidente Giuria premio Tulipani di Seta Nera – un sorriso diverso, Ilaria Battistelli Presidente UCL, Cristiano De Masi Produttore esecutivo e Co-direttore artistico premio Tulipani di Seta Nera – un sorriso diverso.
Nel corso dell’evento verrà assegnato un premio speciale al film TASHER DESH / THE LAND OF CARDS / LA TERRA DELLE CARTE di Q (Kaushik Mukherjee) alla presenza dell’Ambasciatore Indiano in Italia.
Menzione speciale per lo sviluppo e l’incremento dell’attività dell’industria cinematografica indiana nel mondo e soprattutto per esser stata in grado di creare il mito di Bollywood, facendo sognare milioni di persone.
La giuria del premio “Sorriso diverso Roma 2012” è presieduta da Sara Iannone e composta dalla giornalista Stefania Giacomini (Tg3) e da Giorgio Ginori, Direttore dell’Isola del Cinema.
Il premio Eccellenza nel Cinema “Sorriso Diverso Roma 2012” è integrato all’interno del lavoro a 360° di “L’Università cerca lavoro” (U.C.L.) – l’Associazione Culturale senza scopo di lucro che si prefigge di portare all’attenzione della società civile importanti tematiche come la diversità e l’integrazione. Ed è proprio con questo intento che da anni l’Associazione lavora, prefiggendosi l’obiettivo di far emergere l’essenza della diversità delle persone, valorizzandone i talenti, le speranze e utilizzando il grande schermo come suo portavoce.
L’Associazione grazie alle preziose attività, che svolge sin dal 2004, tra cui la creazione del progetto “Tulipani di seta nera” con il Festival di cortometraggi e il Premio “Sorriso Diverso” assegnato all’interno dei più importanti Festival internazionali italiani, lo scorso 10 novembre, ha ricevuto la Medaglia al merito sociale del Presidente della Repubblica Italiana, alla XI edizione del prestigioso Premio Internazionale Giuseppe Sciacca.
COMUNICATO STAMPA di VIC Communication
Christian Floris – Nuova intervista a Maurizio Costanzo
Christian Floris, in occasione dell’uscita del libro “Preferisco i cani e un gatto” – ed.Mondadori, incontra l’autore Maurizio Costanzo. L’intervista è stata trasmessa in “Se scrivendo“, trasmissione condotta da Christian sul canale Sky 879.
Incontrare Maurizio Costanzo è sempre un grande piacere, s’impara sempre qualcosa, soprattutto se si fa un mestiere come il mio.
In questo libro, “Preferisco i cani e un gatto” ed. Mondadori, Costanzo, ci racconta come, sempre più spesso, l’affetto più sincero arriva in maniera più spontanea dai nostri amici a quattro zampe.
Christian
Filmato da “Se scrivendo” Sky 879 prod. da Caos Film
Io il fidanzato di Tiziano Ferro?
Io il fidanzato di Tiziano Ferro? Magari! Uno di quei “magari”, per farvi capire meglio, che la zia concedeva allo zio di fronte alla bellezza e all’eleganza di una diva del cinema. Un “magari” di quelli che non fanno ingelosire nessuno. Da piccolo capitava che zio facesse battute sulla Loren e quell’assenso silenzioso da parte di zia io lo vedevo come amore puro: la libertà, il permesso di sognare.
Tiziano Ferro è un persona che di stile è di talento ne ha da vendere, perciò sono sicuro di non essere l’unico ad ascoltarlo e dire a voce alta quel “magari”.
Tiziano, che non conosco personalmente, traspare come un’uomo che camminando dentro se stesso ha trovato un cantante e non ha mai perso tempo a cercarlo allo specchio, oggetto comune invece fra chi non vuol far fatica a vendere dischi. Quello che canta è emozione pura e proviene da un territorio attraversato con fatica.
Ciò che è gradevole e che mi spinge a scrivere questa riflessione, è vedere come Tiziano ha rappresentato un passaggio fondamentale nella storia dell’affermazione dei diritti dei gay, sottolineando come l’orgoglio dell’essere gay si sia trasformato nell’orgoglio di essere normali. Uccidendo, in un colpo solo, cosa non da poco, tutti luoghi comuni sull’omosessualità.
Una volta Imma Battaglia, paladina da sempre dei diritti dei gay mi disse: “il pop salverà il mondo”. Lì per lì l’ho presa come una frase detta per caso, ma poi ho riflettuto meglio e mi sono reso conto di quanto fosse vera questa affermazione. Nel pop c’è un po’ di tutto: la gente, il colore, il movimento, la riflessione, c’è la cultura, l’attualità, manca la tolleranza ed esiste e regna la civile convivenza. Il pop è lo specchio del mondo e porta con se contraddizioni, che alimentano quelle giuste discussioni utili a non perdere il contatto con il concetto di parità. Nel pop c’è l’orgoglio della quotidianità. Tiziano è pop. Il pop è roba per tutti, ciascuno con la sua naturale diversità.
I libri di Tiziano, raccontano e documentano anche le fasi di questa lunga riflessione, che come per me, per molti gay, genera un conflitto interiore che ti porta a scontrarti con chi temi di più: le persone che ami. La paura di ferirle è simile al rimorso di un brutto voto a scuola e infinita come l’ansia del domani. Ho temuto per lui, da fan, il suo sguardo mi ha spaventato quando costretto da se stesso all’estero cercava di affermare la sua natura, di trovare la strada giusta.
La famiglia traspare dai suoi racconti come uno scoglio contro cui si sbatte, quando in noi è tempesta e ci si approda quando apparentemente il mondo è calmo. Diciamo inoltre, che se nel nostro paese Tiziano Ferro potesse sottoscrivere un Unione civile sono sicuro che a vederlo firmare quei fogli non si sentirebbe disturbato nemmeno il più convinto cattolico. Tiziano sembra saper bene cos’è una famiglia.
In conclusione
A tutti voi: la prossima volta che Tiziano Ferro scherzando in un programma tv estero dice – “Il mio fidanzato è un conduttore italiano”- sappiate che per scoprire chi è non basta mettere su Google “conduttore gay” e vedere chi viene fuori… Aggiungo però che la vostra curiosità mi ha divertito molto…
A Tiziano Ferro: sarò in prima fila come sempre ai tuoi concerti, perché la tua musica MI PIACE!
Mamma ho un messaggio anche per te: Renatino ci ha traditi, vedi perché non sopporto più le piume e le paillettes…
L’amore è una cosa semplice ed io lo so bene, perché Tiziano Ferro è la colonna sonora del mio semplice e straordinario amore… quello vero.
Un saluto a tutti
Christian






