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Post di diversa natura riguardanti le attività e gli interessi di Christian Floris

Io sostengo la legge anti-omofobia

A seguito della bocciatura della proposta di legge anti-omofobia in commissione giustizia alla Camera dei Deputati, mi sono sentito in dovere di intervenire con una nota rilasciata all’agenzia Ansa nel tardo pomeriggio di oggi che recita quanto segue:

“Sono esterrefatto per quanto apprendo dai tg e da internet, il prossimo 23 maggio saranno passati tre anni dalla vile e infame aggressione omofoba di cui sono stato vittima nel maggio del 2008. Un profondo dolore mi accompagna da quella circostanza. Quella notte ho conosciuto la paura, la violenza e ancora oggi spesso non mi sento tranquillo nel passare da solo per la strada. Ho sempre confidato in questa legge proposta da Paola Concia, ho sempre pregato che le istituzioni emanassero leggi al pari di molti altri stati europei, affinché si desse un segnale forte di uguaglianza, di sincera vicinanza da parte dello Stato ad ogni suo cittadino, senza distinzioni. Leggere la bocciatura di tal legge, pulisce la coscienza dei violenti e ferisce la civiltà.

Leggo, sarà destino, che il 23 maggio prossimo ci sarà una discussione alla camera in merito alla proposta dell’On.Soro, proprio nel giorno del terzo anniversario dall’aggressione. Mi appello all’intero parlamento, non bocciate il mio dolore e quello di tutti coloro che ahimé l’hanno provato ed inoltre impedite che accada ancora.”

Christian Floris

Christian Floris e Irene Bozzi presentano il libro di Lucilla Quaglia


Ieri a Roma ho avuto il privilegio di presentare, insieme alla psicoterapeuta Irene Bozzi, il primo romanzo della giornalista Lucilla Quaglia. Il libro, “L’uomo che non c’era“, edito dal Gruppo Albatros è un romanzo intenso che attraverso la vita di tre meravigliose donne, riqualifica l’importanza dei sentimenti.

Alla presentazione, nella libreria Il Filo, erano presenti molti attori come Vincenzo Bocciarelli, intellettuali come il professor Roly Kornblit, giornalisti, i press-agent Giuseppe Babagini e Emilio Sturla Furnò.

Un bel pomeriggio di cultura…

Tulipani di seta nera 2011: ecco come è andata…

Tratto dal Comunicato Stampa ufficiale del 23 marzo 2011:

La quarta edizione di “Tulipani di Seta Nera – Un sorriso diverso” festival di corti incentrato sulla valorizzazione della diversità si è svolta il 21 marzo nella sala del Cinema Embassy con Andrea Roncato, Presidente del festival e Mary Calvi, Direttore Artistico.
La lunga giornata di proiezioni, iniziate alle ore 12.00  ha visto proiettare i cortometraggi finalisti.
Le proiezioni mattutine e pomeridiane sono state condotte da una coppia fantastica e frizzante: Christian Floris e Francesca Manzini, a cui si sono aggiunti in occasione della cerimonia di premiazione iniziata alle 20.00 Giancarlo Magalli e Barbara Di Palma.
Il Festival sostenuto dall’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Fabiana Santini, ha avuto come partner organizzativi l’associazione Università Cerca Lavoro, il Segretariato Sociale RAI e Medusa.
L’autrice del festival, Paola Tassone ha ribadito che le finalità del Festival è di far capire alle persone che si accostano a questa manifestazione quanto la diversità sia il sale della nostra società, anche Andrea Roncato ha riaffermato il suo amore per questo festival che si prefigge di puntare i riflettori sulle difficoltà che la diversità, in ogni sua forma, crea nell’integrazione sociale e dimostrare con un sorriso diverso che la differenza di ogni singolo individuo è una risorsa che va valorizzata.

Il premio di miglior film è stato assegnato a: “Omero bello di nonna” di Marco Chiarini, che nel suo Cortometraggio ha descritto la casa come il ventre materno. Realismo, surrealismo, incubi, sogni, paure e videogiochi, con una girandola di brutti e allegri pensieri; infine il coraggio estremo di uscire perché la nonna ha bisogno di medicine. Un Omero che nella sua diversità è un po’ tutti noi.
Opera originale, rigorosamente attinente al tema del “sorriso diverso”, queste sono le motivazioni che hanno permesso al regista di vincere la quarta edizione del Festival.

Tantissimi sono stati i Big del mondo del cinema e dello spettacolo che sono arrivati sul tappeto rosso, a sostenere che la diversità è ciò che ci contraddistingue: Christian De Sica, Giuliano Gemma, Ascanio Celestini, Gabriele Greco, Francesco Lazotti, Valeria Bendoni, Marco Columbro accanto al suo guru, il monaco tibetano Tys Lama Gangchen e ancora tanti altri.
Spiccavano per sensualità la bravissima Isabella Ragonese, Pamela Prati e Tosca D’Aquino.

Grande entusiasmo è stato mostrato anche da tutti i giovani Filmaker partecipanti alla competizione, veri protagonisti della serata. Anche quest’anno il festival ha premiato questi giovani che, con grande impegno e coscienza, hanno saputo realizzare prodotti di qualità che divulgano i problemi sociali (differenza religiosa, sessuale, economica, etnica ecc..), brevi film che troppo spesso si crede, erroneamente, possano portare perdita di ascolti.
Questo Festival ha dimostrato e continuerà a dimostrare esattamente il contrario.

Presto cercherò di postare nel videoblog qualche estratto video della manifestazione, nel frattempo è possibile leggere e scaricare gli articoli apparsi sul quotidiano Il Messaggero clikkando i seguenti link!

Il Messaggero 18 Marzo 2011
Il Messaggero 22 Marzo 2011

Direttamente da “sussurridalcuore”

A differenza di quanto si pensi, io sono una persona molto discreta e, in alcune circostanze, timido.

L’ho dovuto ammettere durante un’intervista che oggi è pubblicata sul blog “Sussurridalcuore ideato e gestito dall’autrice del libro “Prendimi l’anima” Argeta Brozi. Un libro edito dal Gruppo Albatros e giunto alla sua sesta ristampa.

Ringraziandola dello spazio dedicatomi le faccio i miei migliori in bocca al lupo per la sua carriera letteraria!!!!



Oggi diamo il benvenuto a Christian Floris… un’intervista un po’ particolare in quanto sono qui ad intervistare un intervistatore 🙂

1) Benvenuto nel blog sussurridalcuore, Christian, com’è essere messi sotto torchio dagli altri? 🙂

Tremendo… anche se nessuno ci crede, sono uno molto timido…

2) Noi ci siamo conosciuti a Roma, dove mi hai intervistato per il mio libro Prendimi l’anima. La prima cosa che ho notato di te è la tua naturalezza nel porti, cioè “tu ci sei dentro”, sai fare benissimo il tuo lavoro. Ecco, mi chiedevo: sei sempre stato così? Le tue “prime volte” davanti allo schermo sono state facili come sembra da chi ti guarda da fuori? E a tal proposito… ti ricordi la tua prima esperienza lavorativa? E se sì, com’è andata?:-)

No, non sono sempre stato così, prima ero decisamente più arrogante, pretendevo un posto in un mondo che non mi doveva nulla, poi col tempo ho capito che le maschere che indossavo erano controproducenti…

Clicca qui per leggere il resto dell’intervista…