Nel segno della salute e dell’alta cucina: lunedì 3 ottobre a Roma serata speciale all’insegna del gusto e del mangiare sano in onore dello chef Alessandro Circiello, uno dei più giovani ed affermati talenti dell’arte culinaria italiana, per la presentazione del libro “Tutti a tavola. La salute è servita”, edito da Kowalski (Feltrinelli) in collaborazione con Rai Eri e fresco di stampa in tutte le librerie italiane.
Festeggiato a Roma da oltre seicento ospiti nell’esclusivo Mo’ Mo’ Republic, lo chef Alessandro Circiello, presidente per il Lazio della Federazione Italiana Cuochi e già autore del libro “La salute vien mangiando“, ha proposto una nuova linea di cucina, equilibrata ed armoniosa, modernamente minimalista, per unire la soddisfazione del gusto al piacere della salute, con una ricca selezione delle sue ricette più originali come l’orzo perlato con centrifugato di carote e ricotta di bufala, il riso mantecato al parmigiano e bieta, i paccheri farciti con caponata di verdure e pomodorini canditi, i bocconcini di filetto di manzo con glassatura al sesamo e ancora agnello cotto in foglia di vite con patate e mosto d’uva.
Teatro dell’esclusiva serata, il Mo’ Mo’ Republic di Alberto Salerno, uno dei ritrovi più ricercati e mondani della Capitale. La splendida villa Anni Trenta, addobbata a festa per l’occasione, ha ospitato tanti estimatori di Circiello e della sua filosofia del “mangiare sano senza rinunciare al piacere del cibo”: tra gli altri, il conduttore Rai Massimiliano Ossini, promotore tra i più attivi sul piccolo schermo della corretta alimentazione, Alfonso Pecoraro Scanio Presidente della Fondazione UniVerde, Federica Peluffo conduttrice di “Terra delle Meraviglie”, il presidente della Federazione Italiana Cuochi Paolo Caldana, la nutrizionista di Miss Italia Sara Farnetti, le attrici Elena Russo ed Emanuela Tittocchia, la doppiatrice
Fiamma Izzo con l’imprenditore Luca Marino, la conduttrice Rai Laura Tecce, le bionde gemelle Laura e Silvia Squizzato inviate di “Mezzogiorno in Famiglia”, il Vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Lainati, il Direttore Marketing e Comunicazione dell’Istituto Poligrafico di Stato Alessio Zagaia, l’inviata de “L’Italia sul Due” Daniela Miniucchi, il critico enogastronomico Luigi Cremona, Bruno Gambacorta responsabile della rubrica enogastronomica del TG2 “Eat Parade”, il principe Carlo Giovannelli, il notista politico del Tg5 Andrea Pesciarelli, il conduttore televisivo Christian Floris, il Marchese Andrea La Spina della Cimarra, Daniela De Rosa editor Feltrinelli, Solange, il giovane rampollo del Direttore Generale Rai Niccolò Ferri. E ancora, la regina del Torrone aquilano Natalia Nurzia, che ha creato per Alessandro Circiello un “dolce” ritratto in formato gigante.
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Christian Floris intervista Franco Matteucci
Christian Floris intervista in “Se scrivendo“, canale Sky 830, Franco Matteucci in occasione dell’uscita del libro “Lo show della farfalla” edito da Newton Compton.
Una bella storia da leggere ora che si avvicina l’estate, magari perché no spaparanzati al sole.
Franco Matteucci, scrittore e dirigente Rai, ha ricamato il ritratto nitido di una donna di sempre, forte e in evoluzione. “Lo show della farfalla” attraverso “Floriana” ci permette di assistere alla rappresentazione di un presente dove l’essere protagonisti della propria vita risulta di fatto difficile.
Christian
Immagini da “Se scrivendo” canale Sky 830 prod. da Gruppo Albatros – Caos Film
Christian Floris intervista Piero Gaffuri
Christian Floris intervista in “Se scrivendo“, canale Sky 830, Piero Gaffuri in merito al libro “Una nave impazzita ”.
“Finalmente parliamo di poesia… lo facciamo con Piero Gaffuri autore della silloge “Una nave impazzita” e Amministratore delegato di Rai Nuovi Media.
Durante l’intervista siamo partiti dai suoi componimenti, per arrivare al mare, grande passione dell’autore e protagonista indiscusso dell’intera raccolta…
Ci siamo poi soffermati a parlare di linguaggio, della sua evoluzione per mezzo della tecnologia e dei nuovi media, sottolineando che la Rai è in prima linea a sostenere le sfide e gli stimoli che provengono dal mondo del web…
Un incontro quello con Piero Gaffuri, piacevole e di grande interesse”.
Christian
Immagini da “Se scrivendo” canale Sky 830 prod. da Gruppo Albatros – Caos Film
Web radio e web tv – Il regolamento dell’Agcom
Riporto integralmente l’articolo di Claudio Tamburrino pubblicato su Puntoinformatico.it.
Roma – L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha approvato il nuovo regolamento in materia di web TV e web radio derivante dal decreto Romani sull’audiovisivo. Rinviata, invece, a metà dicembre la discussione sul diritto d’autore online e la pirateria.
Sospiro di sollievo (da scampato pericolo) soprattutto per l’assenza di una richiesta d’autorizzazione: se le prime notizie fossero confermate, si tratta di un testo più morbido del precedente. Come nel caso delle polemiche che hanno spinto a rivedere (e rinviare) le nuove norme sul diritto d’autore online (che, trapelate, sono state fortemente contestate dall’opposizione e dai netizen italiani), un ruolo rilevante è stato ricoperto dalle proteste sorte online e dalla remissione dall’incarico di relatore del provvedimento di uno dei commissari Agcom.
Alla fine è stato approvato un testo che (a differenza della bozza iniziale) innanzitutto esclude dalla regolamentazione i soggetti web radio e web tv più piccoli (individuati in quelli con un fatturato audiovisivo fino a 100mila euro annui). Nessun altro tipo di differenza, invece, è fatta tra emittenti web con palinsesto e senza (con video on demand). Sembra essere stata risolta, secondo quanto riferito da Alessandro Longo sulle pagine de L’Espresso, con una una soluzione veloce (e parziale) anche la questione YouTube: pur non facendo diretto riferimento al Tubo, nel testo si dovrebbe parlare di “motori di ricerca” esclusi, a meno che non abbiano una responsabilità editoriale e non facciano concorrenza alla Televisione. Criteri da valutare discrezionalmente caso per caso.
Gli obblighi previsti sono in generale meno rigidi di quelli inizialmente temuti: oltre all’assenza di un’autorizzazione necessaria, il testo approvato prevede la comunicazione d’inizio attività, contribuiti una tantum di 500 euro per le web TV e 250 per le web radio (mentre all’inizio si parlava di 3mila euro per entrambe), l’iscrizione in un registro, la registrazione dei programmi trasmessi, il rispetto delle norme sulla pubblicità, la tutela dei minori e l’obbligo di rettifica. Insomma, come specificatamente prescritto dal decreto Romani che l‘Authority doveva solo trasformare in regolamento attuativo, sono stati estesi alle emittenti web gli obblighi che regolano l’attività delle TV tradizionali. Continua a leggere Web radio e web tv – Il regolamento dell’Agcom
